|
La fragilità della vita, la forza della debolezza
Sono passati oltre venti mesi dal mio post del 24 ottobre 2005, venti mesi nei quali Gianpino Giancarla Paolo ed io abbiamo dovuto tornare, più volte, a ripercorrere quella maledetta S.R. 443 insieme alla Millie. Sembra assurdo, ma a pensarci bene non troppo, sono contento perché mi ha aiutato ad averla sempre vicino a me. Ebbene, sollecitato anche da esplicite richieste di tanti soci, dopo averne parlato con Gianpi, è venuto il momento di tenervi aggiornati sugli sviluppi delle indagini penali in corso che dovranno fornirci una risposta alla domanda di rito, in questi casi: “qualcuno alla fine pagherà per la morte della Millie”? Posso dirvi che il Pubblico Ministero ha, in questi venti mesi, presentato ben due richieste di archiviazione nei confronti del conducente del fuoristrada che l’ha travolta e, nonostante anche la mia seconda ferma opposizione (5,6MB), tale richiesta è stata di recente accolta dal Giudice per le indagini preliminari il quale, così facendo, ha prosciolto il Donà con provvedimento lungamente motivato, al contrario del solito. Rimango ancora profondamente convinto della colpevolezza del Donà ma le indagini sulla sua condotta di guida, prima quelle della Polizia Stradale e poi soprattutto quelle del P.M., sono state gravemente carenti e il GIP prende il via da questa considerazione, purtroppo, obiettiva per giungere alla conclusione che sarebbe inutile rinviarlo a giudizio perché, sulla base dei pochi elementi raccolti, non si sarebbe mai pervenuti, in dibattimento, ad una sentenza di condanna. Per noi Avvocati è, purtroppo, un fatto tristemente noto: le maglie della giustizia (con la g minuscola, prego) si allargano o si restringono senza alcuna regola precisa, motivo per il quale è facile rimanervi impigliati senza evidenti colpe oppure riuscire a farla franca in presenza di gravi colpe. Posso anticiparvi, nel contempo, che altri soggetti hanno ricevuto un avviso di garanzia per aver consentito la presenza sull’asfalto di quel maledetto scavo, soggetti per i quali, come osservato dal GIP nell’ultima frase del suo provvedimento, si devono svolgere considerazioni del tutto opposte. Qualcuno pagherà, statene certi. Bush
|