MA TENERE I FARI ACCESI FA CONSUMARE DI più’ ?

L’accensione diurna delle luci sulle automobili comporta un maggior consumo di energia equivalente  alla potenza consumata (in termini di Watt), con qualcosa in più.

Il motivo per cui aumenta il consumo di carburante con le luci accese è perché la richiesta di corrente all’alternatore da parte della batteria, per alimentare le luci dell’auto, determina nell’alternatore una forza (detta contro-elettromotice) che si oppone al suo senso di trascinamento. Questa vera e propria frenatura  dell’alternatore (detta dinamometrica) frena a sua volta il motore dell’automobile.

Ecco quindi che il motore richiede una maggior quantità di combustibile, da cui ricavare l’energia necessaria a vincere questo impedimento.

In natura nulla si crea e nulla si distrugge. E tutte le nostre macchine non creano energia ma si limitano a trasformarla: da chimica a meccanica ; da meccanica in elettrica ; ecc. E in questo processo ci perdiamo sempre qualcosa, a causa dei rendimenti in gioco (ecco il motivo di quel « qualcosa in più » citato precedentemente).

Nel caso della trasformazione dell’energia meccanica in elettrica, la perdita è di qualche punto percentuale, ma nel caso della trasformazione da chimica (benzina o gasolio) in meccanica la perdita supera a volte il 25 per cento !

Molti studi sono stati fatti per determinare i maggiori costi dovuti all’introduzione della norma obbligatoria delle luci accese di giorno. Nel 2001 alcuni paesi nordici, tra cui Finlandia,  Danimarca e Svezia, hanno dimostrato che questa misura di sicurezza ha comportato un incremento medio di circa 1,75 per cento dei consumi di carburante.

Vic

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