Lettera aperta ai Soci GWCI 1989

Cari Soci,

una volta insediati,  i componenti di questo Consiglio Direttivo si sono posti  - come uno fra i primi obiettivi da realizzare - quello di tenere costantemente informati tutti i Soci su ciò che  riguarda l'andamento della vita sociale del nostro Sodalizio. Mai più di adesso ci sembra doveroso mettere tutti Voi a parte di ciò che è accaduto negli ultimi mesi e sta a tutt'oggi  accadendo nel GWCI. Questo  affinché ciascuno possa capire, valutare e giudicare di persona.

I primi malumori da parte di una limitata frangia di Soci sono sorti già nei giorni immediatamente successivi alle elezioni di Grosseto che hanno condotto questo CD alla guida del Club. Abbiamo ritenuto che fosse assolutamente legittimo che alcuni potessero essere scontenti del risultato emerso dalle urne ma mai avremmo pensato che, a distanza di poche settimane, tale disappunto avrebbe potuto trasformarsi in lotta senza quartiere tesa a minare le stesse fondamenta del GWCI.

Non appena preso ufficialmente possesso delle cariche Sociali abbiamo provveduto ad arginare questo fenomeno assumendo precise, e in un paio di casi drastiche, posizioni nei confronti di quei Soci che hanno apertamente violato, prima che le norme statutarie, anche quelle  del comune buon senso. Oltre a ciò abbiamo sospeso l'intero organo direttivo di un Club costituitosi in palese antitesi al GWCI per la stagione Sociale 2008. Riteniamo che questa decisione, pur presa in forte ritardo, serva a non reiterare l'errore del precedente CD che, per quieto vivere si era limitato a non prendere decisioni in tal senso.

Questo ha ovviamente fatto emergere ciò che covava sotto la cenere. Alcuni fra i Soci in disaccordo ci hanno esplicitamente promesso che non avrebbero avuto pace finchè non fossero riusciti a smontare pezzo per pezzo il GWCI. Con questo intento hanno cominciato a renderci oggetto di accuse pesantissime mettendo in dubbio la nostra lealtà, la nostra integrità morale giungendo ad accusarci di "distrarre" il denaro Sociale  per utilizzarlo a nostri fini personali. Non avendo com'è ovvio alcuna prova che circostanziasse le loro affermazioni ci hanno attaccati colpendo uno strumento fondamentale per la vita del nostro Club: il nostro sito Web. Dapprima  hanno scoraggiato tutti voi dal prendere anche solo visione del "Forum" farcendo ogni "post" di inutili quanto piccate polemiche costringendoci a "bannarne" gli autori (sempre i soliti) per impedire loro di reiterare tale atteggiamento. Questo ci ha portato ad essere pubblicamente definiti "antidemocratici"  - nel migliore dei casi -  fino a "stalinisti" nel peggiore.

Tutto ciò è sfociato, nelle ultime settimane,  nel recapito ad alcuni di noi di lettere legali ( in ordine alla legge sulla Privacy) oggetto di accuse e richieste.

Naturalmente queste azioni ci hanno obbligati a ricorrere alla tutela di uno Studio Legale, le spese del quale, fra l'altro, ricadranno inevitabilmente sul GWCI.

E' notizia infine di questi giorni della costituzione di un altro (e non ultimo) Goldwing Club fondato e composto da Soci del GWCI e del festante annuncio del  varo di niente meno che  una Federazione Italiana di Goldwing Club che li riunisca e li coordini. Non va dimenticato da ultimo il tesseramento - già avvenuto o prossimo - (verso un "Europa Libera" come è stata definita) di un nutrito gruppo di Soci GWCI in un altro Goldwing Club Europeo aderente alla GWEF.

Ora ci domandiamo: è veramente credibile che due espulsioni, cinque sospensioni per il 2008 (perché di questo si tratta contrariamente alla interessata propaganda diffusa da chi,  mentendo sapendo di mentire, vorrebbe farle passare per espulsioni definitive) e  alcuni bannamenti sul web possano aver provocato una simile "organizzata" reazione. La risposta è: no, non è credibile. Molto più credibile  - e oseremmo dire molto meno insultante per l'onesta intellettuale  di ognuno  - che ci sia un'attenta "regia" che, all'indomani delle elezioni di Grosseto, ha cominciato la propria opera secessonista.

Qualcuno privatamente ci ha scritto se non consideriamo una sconfitta il perdere anche un solo Socio. Oh si! E' una grave sconfitta della quale questo CD avverte tutto il peso. La sconfitta per la perdita di anche un solo Socio che per semplice disinformazione - della quale ovviamente ci sentiamo responsabili - abbia deciso o deciderà di allontanarsi dal GWCI.

Ma c'è un'accusa che rigettiamo con la massima determinazione possibile: Quella di essere la causa di questo organizzato quanto premeditato attacco al nostro Club.

Tornando al Web e alla gestione del Forum vi dobbiamo ulteriori spiegazioni. Abbiamo dovuto per giorni mandare in onda in forma ampiamente ridotta il Sito per consentire ai nostri tecnici di attuare tutti gli interventi necessari per porlo perfettamente  in regola con le vigenti normative in materia di Privacy. E a quest'ultimo proposito a tutti i Soci  sarà richiesto, con il rinnovo della tessera, di sottoscrivere la relativa liberatoria richiesta dalla legge stessa. Il forum è un altro argomento spinoso. La legge sulla Privacy è piuttosto ambigua anche in quest'ambito. Per assurdo un forum "libero" (per intenderci senza alcuna necessità di registrazione) dove chiunque possa scrivere - firmandosi o meno - tutela il suo gestore (in relazione alla legge sulla privacy) molto di più che un Forum  normato e con accesso controllato. Ciò premesso riapriremo a brevissimo il Forum vigilando su di esso in modo che  il nostro biglietto da visita verso l'esterno non si trasformi in un ricettacolo di insulti e provocazioni.

Vogliamo infine  rassicurare tutti voi, che a torto venite definiti dai nostri detrattori "la massa silenziosa", che nulla  riuscirà a scoraggiarci. Le azioni di cui sopra non fanno altro che aumentare la nostra compattezza e la nostra determinazione nella tutela della maggioranza dei Soci che apprezza ancora di trovarsi a pranzo, a cena o ad un raduno con tanti amici leali, coi quali condividere la nostra passione in modo sano e onesto, coi quali discutere di viaggi, tecnica, ed esperienze motociclistiche.

Chi crede di non potere o non volere rispettare le poche regole che il nostro Statuto prevede e dunque di non rispettare tutti gli altri Soci è libero di andarsene; noi non obblighiamo nessuno a rimanere nel GWCI contro la sua volontà e non possiamo permettere che poche persone siano di disturbo al buon andamento di tutto il Club.

Questo è il compito che lo Statuto ci assegna e al quale noi terremo fede fino in fondo.

Al termine del mandato sarete voi e solo voi a giudicare se abbiamo svolto in modo corretto il compito che ci avete assegnato eleggendoci traendo le conclusioni del caso.

Chiudiamo questa lettera aperta inviando un ringraziamento a tutti coloro che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto e la loro vicinanza e invitando la "massa silenziosa"  - solo perché non informata - di schierarsi compatta in difesa del nostro amato GWCI.

Un cordiale saluto a tutti Voi.

Il Consiglio Direttivo

 

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