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Cari Amici,
Tutti noi abbiamo
pianto nei giorni scorsi la morte di Milena, moltissimi di noi hanno
partecipato al suo funerale, ma è anche giunto il momento della
ricerca della verità.
Non lo spirito di
vendetta, ma il tentativo di fare giustizia per dare conto di una
morte assurda ci ha visto fino ad oggi e ci sprona ulteriormente ad
operare per fare sì che la morte di Milena, che tanto dolore ci ha
dato, non sia stata una morte inutile.
Chiunque abbia
avuto la ventura di recarsi sul posto ove domenica 02 ottobre, 2005,
è avvenuto il tragico incidente, si è reso conto di come non ci sia
stata nessuna fatalità in quanto è accaduto.
Sarà compito
della Magistratura verificare se vi sia stato colpa o dolo e da
parte di chi, rimane il fatto che le condizioni di quella strada
erano (e sono tuttora) tali da mettere in pericolo qualunque veicolo
a due ruote si trovi a transitare in quei luoghi.
Recenti lavori di
posa di cavo a fibre ottiche hanno lasciato la strada in condizioni
tali da mettere in difficoltà qualunque moto transiti sulla strada
Regionale 443 Adria-Rovigo. Pare, ma la cosa è certamente da
accertare, che già altre due motociclisti siano caduti nello stesso
tratto ove è caduta Milena.
Al di là della
singola vicenda che dovrà vedere la Magistratura pronunciarsi su
eventuali responsabilità per quanto è accaduto, crediamo che, oltre
ad affiancare la famiglia di Millie come abbiamo fatto con Avvocato
e Perito, sia necessaria una mobilitazione che veda come attore
principale il GWCI ed i suoi organismi dirigenti, ma che si estenda
all'intero mondo motociclistico anche istituzionale.
Dobbiamo a Milena
l'iniziare e continuare una battaglia di denuncia costante delle
situazioni che mettono in pericolo la nostra incolumità. Non
possiamo continuare ad accettare la logica che vede rispettati i
diritti delle sole quattro ruote e trascurano totalmente la nostra
sicurezza.
Sarà nostra
premura informare passo passo su tutte le iniziative che saranno
intraprese ma per riuscire a portare a casa risultati significativi
ed impedire che prevalga la logica fatalistica che ritiene che la
sola circolazione sulle due ruote costituisca un pericolo in sé, è
essenziale che si avvii e si mantenga una mobilitazione continua di
tutti i motociclisti, delle associazioni e dei club.
Amedeo Ribezzo -
Presidente GWCI
(Text
by Gianni) |